San Cassiano | Libri
9
archive,tag,tag-libri,tag-9,cookies-not-set,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-17.0,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.7,vc_responsive
 

Libri Tag

Torna per il terzo anno consecutivo la Rassegna Letteraria mortarese “Libri in risaia”, organizzata dalla libreria Le mille e una Pagina e dalla Associazione Culturale San Cassiano. Un’edizione speciale quella di quest’anno, interamente online a causa della pandemia, ma non per questo meno ricca di spunti e incontri interessanti. Ad affiancare Laura Fedigatti e Cristina Colli nelle interviste agli autori, ci sarà anche Valentina Marcoli del Mondadori Store di Vercelli e gli eventi verranno trasmessi in diretta sulle pagine Facebook Le mille e una pagina e Lacolli, sul canale YouTube “Le mille e una pagina Channel” e su Instagram (milleeunapagina e lacolli_official), con la collaborazione di Book Advisor. Il primo appuntamento è lunedì 22 febbraio, ore 21, con “L’acqua del lago non è mai dolce” di Giulia Caminito, edito da Bompiani, una storia contemporanea molto forte narrata in prima persona da Gaia, una ragazzina dai capelli rossi, le gambe secche, gli occhi magnetici e una maglietta con sopra la Esse di Superman. Gaia, il cui nome stride con il dolore che riempie molte di queste pagine e che compare quasi per caso una sola volta all’interno del romanzo, è un’adolescente come tante, che vive in una famiglia in difficoltà, con una mamma rigida e fortissima, un padre invalido, un fratello, molto amato, che fugge lontano e due gemelli, che sente estranei. Una storia come tante, eppure per questo potente, che ci risucchia all’interno come le acque del lago di Bracciano, dove è ambientata, e ci racconta di tanti disagi giovanili, il bullismo, i pericoli della rete, l’incapacità di trovare un posto nel mondo. Come spiega la stessa Caminito questo libro “[…] non è una biografia, né una autobiografia, né una autofiction, questa è una storia che ha ingoiato frammenti di tante vite per provare a farne una narrazione, il racconto degli anni in cui sono cresciuta, dei dolori che ho solo circumnavigato e di quelli che ho attraversato. […].” Il tutto espresso con lo stile già definito di una vincitrice del Premio Bagutta opera prima per “La grande A” e del Premio Fiesole Under 40 per “Un giorno verrà”. Martedì 23 febbraio, alle ore 21, sarà la volta de “Il colore dell’odio” di Alexi Zentner, uscito per i tipi di 66thand2nd, che affronta il problema della crescita del suprematismo bianco, che è stato uno dei temi cruciali della dura campagna elettorale statunitense e lo scontro tra i candidati alla presidenza. Lo scrittore Alexi Zentner, classe 1973, nato in Ontario ma da sempre negli Stati Uniti (a Ithaca nello Stato di New York), esplora l’oscurità, le ragioni e le pulsioni del mondo, soprattutto nel proletariato dell’America bianca, caratterizzato dal fanatismo religioso e dal mito della razza, attraverso la storia dell’adolescente Jessup che cresce nello Stato di New York in una famiglia proletaria intrisa delle teorie violente suprematiste. Il patrigno, David John, è un neonazista che è stato in carcere e rappresenta un riferimento ambiguo per Jessup: gli vuole bene, perché ha aiutato la madre a liberarsi dall’alcolismo, ma si interroga sull’odio che contraddistingue le sue azioni. Conflitti di classe, crisi, razzismo, politica e fede: nella narrazione di Zentner emergono tutte le sfide interne principali degli Stati Uniti e del neoeletto presidente Biden. Anche in questo romanzo, lo stile della narrazione coinvolge il lettore fin dalle prime pagine, con una scrittura cinematografica, a presa diretta, in cui gli stereotipi vengono stravolti e gli interrogativi si susseguono pagina dopo pagina. Mercoledì 24 febbraio, alle ore 18.30, infine, verrà presentato “Il falco” di Sveva Casati Modignani, edito da Sperling&Kupfer, che racconta la magia di un amore perso e ritrovato dopo quarant’anni. Giulietta e Rocco si ritrovano infatti a sessant’anni, dopo un vissuta lontani l’uno dall’altro e con un bagaglio di esperienze differenti. Il romanzo è anche una preziosa e profonda riflessione sull’attesa, sui rimorsi, sui passi falsi, sulle conseguenze delle azioni e dell’immobilismo. Sulla vita, insomma. Giulietta e Rocco devono raccontarsi quarant’anni di separazione: non sarà semplice, specie in alcuni passaggi, ma senza dubbio saprà essere liberatorio. Perché è vero che stavano per sposarsi, ma entrambi hanno nascosto qualcosa all’altro. Dire la verità e sentirla è un passaggio obbligato per decidere come proseguire. Attorno a loro una schiera di personaggi, decisamente variegata, che anima le pagine del romanzo, mostrando come la natura delle relazioni possa cambiare nel giro di un istante, oppure rimanere inalterata nel tempo. Un romanzo, insomma, nella migliore tradizione di “lady bestseller” che da quarant’anni appassiona i lettori con le sue storie coinvolgenti, fatte di grandi sentimenti e di amori appassionanti.

Febbraio, tempo di libri. Si apre infatti a Mortara la seconda edizione della Rassegna letteraria “Libri in risaia”, organizzata dalla Libreria le Mille e Una Pagina e dalla Associazione Culturale San Cassiano.
Dopo l’esperienza del settembre 2018, che ha riscosso notevole successo di pubblico, Laura Fedigatti, Lia Maffi e Cristina Colli hanno deciso di riproporre una serie di incontri letterari, che porterà a Mortara alcune delle migliori penne del panorama narrativo italiano. Immutata la formula, con due incontri nei locali della libreria in Corso Garibaldi e due nella sala della Location San Cassiano.
Ad aprire la rassegna sarà Camilla Baresani, autrice di “Gelosia”, edizioni La nave di Teseo, che sabato 8 febbraio alle ore 17.30 presenterà in libreria il suo romanzo, che racconta giorni indimenticabili, lavoro, amori complicati, ma soprattutto la maestosa desolazione del mondo e dell’Italia. Moderatrice dell’evento Lorenza Raimondi, presidente dell’Università della Terza Età di Mortara.
Domenica 9 febbraio, alle ore 17.30, a San Cassiano sarà la volta di Piersandro Pallavicini e del suo “Nel giardino delle scrittrici nude” edito da Feltrinelli, lucido atto di critica al piccolo mondo letterario, cui contrappone la passione imperitura per la scrittura.
Sabato 15 febbraio a San Cassiano sarà protagonista l’arte, con il critico Costantino D’Orazio e il suo “Il mistero Van Gogh” edito da Sperling & Kupfer, un’indagine che, con tono narrativo, mette in discussione l’immagine del genio folle, per restituirci la visione del mondo di Vincent e far luce sul mistero van Gogh.
Domenica 16 febbraio, infine, la libreria ospita Patrick Fogli con “Il signore delle maschere”, edito da Mondadori, thriller multilivello, una vicenda mai scontata che, senza abbandonare un ritmo vertiginoso, racconta con invidiabile abilità le paure e le disillusioni di oggi.
La rassegna si avvale della partecipazione di due sponsor: Fineco Bank, agenzia di Vigevano di Valter Pugno, e l’azienda Arubis di Mortara

LA LEADERSHIP, LE SFIDE IMPOSSIBILI, LE STRATEGIE, I SEGRETI DEL MANAGER CHE HA TRASFORMATO LA FIAT IN UN GRUPPO GLOBALE.

In quattordici anni ha più che decuplicato il valore del gruppo in Borsa. Ha trasformato la Fiat da azienda italiana sull’orlo del fallimento a potente società globale. E’ andato all’assalto dei mercati. Ha pensato in grande. Le sue scelte, mai scontate, hanno esaltato gli investitori, ma gli hanno attirato accuse come quella di aver spostato il baricentro dell’impresa lontano dall’Italia e quella di aver calpestato i diritti degli operai. Chi è stato Sergio Marchionne, leader visionario e divisivo, e che cosa resta della sua eredità? Tommaso Ebhardt – che l’ha inseguito per dieci anni da un capo all’altro del mondo – ritrae in questo libro una figura complessa, che si rivela man mano al giornalista in rapide battute, numerose occasioni professionali e preziosi incontri a due, a microfoni spenti. Il suo racconto inizia nel dicembre 2008 con l’operazione Chrysler, ricostruisce i traguardi storici, i progetti falliti, la leadership di Marchionne.. E lancia uno sguardo a quello che rimane di FCA dopo la sua tragica scomparsa. Ma soprattutto indaga le convinzioni, gli interessi, i sentimenti privati di un uomo riservatissimo, che tuttavia gli aveva affidato a volte i suoi pensieri, riconoscendolo pubblicamente come «il suo stalker più affezionato», e prova a capire il segreto del personaggio che da sconosciuto outsider è diventato uno dei manager di maggior successo sui mercati internazionali.

L’AUTORE

Tommaso Ebhardt è direttore della redazione di Bloomberg News di Milano. Per la sua testata ha seguito alcune delle più importanti operazioni societarie a livello mondiale. Gioca a rugby in prima linea e suona l’ukulele con i suoi due figli. E’ sposato con Anna, che disegna illustrazioni per l’infanzia.

Presentazione del libro di Stefania Carini, edito da Sperling &Kupfer, una playlist d’amore trascinante: parte da una nota e arriva fino a quel suo like su Facebook che ci fa sperare chissà cosa. La musica è una chiave universale per viaggiare nella nostra storia amorosa e nel nostro immaginario sentimentale. Funziona così per tutti noi: le canzoni parlano ai nostri cuori, e rispecchiano e amplificano gli amori passati, presenti e perfino futuri. Sono una meravigliosa educazione sentimentale in cui riconosciamo un pezzo di noi, di quel che siamo o che avremmo potuto essere. Sanno intercettare i nostri dubbi e fornirci illuminanti risposte. Danno sfogo al nostro sentimento, e non importa se siamo stonati. Questo libro brillante e divertente ci propone un itinerario emotivo tra ventisei canzoni che hanno plasmato l’immaginario amoroso di varie generazioni, tra Festival di Sanremo, videoclip di MTV, ascolti in streaming. Tutti noi siamo legati a queste canzoni: appena parte la musica le sentiamo con ogni senso, e riscopriamo un ricordo, una verità, una connessione. Da Tiziano Ferro a Jovanotti, da Francesco De Gregori a Carmen Consoli, da Eros Ramazzotti ad Arisa, le canzoni, le mode, i fenomeni che ci hanno cambiato, ci hanno insegnato qualcosa di noi e del mondo, ci hanno fatto cantare a squarciagola l’amore in tutte le sue fasi, dalle più crudeli alle più belle fino alle più assurde.
Stefania Carini, giornalista e critico televisivo, è docente all’Università Cattolica di Milano. Scrive per il Corriere della Sera, per il quale cura le rubriche video TvUsa e Web Stories. Oltre a collaborare con diverse testate, è autrice di Mainstream (Rai 4), programma dedicato a telefilm e serie web. Tra i suoi documentari Televisori (Sky Arte, 2014), firmato con Marta Cagnola. È stata critico televisivo per Europa. Tra le sue pubblicazioni Il testo espanso (2009).
@StefaniaCarini
In collaborazione con la libreria Le Mille e Una Pagina di Mortara

LA STORIA APPASSIONANTE DI UN UOMO CAPACE DI CREARE UN MITO. UNA VITA ILLUSTRE, QUELLA DI GIUSEPPE BORSALINO, CUI QUESTO ROMANZO RENDE GIUSTIZIA, POGGIANDOSI SALDAMENTE SULLA RICERCA STORICA MA SPINGENDOSI A IMMAGINARE IL SUO MONDO INTERIORE.

Un bambino osserva il gioco misterioso della nebbia sulla pianura piemontese e ascolta, rapito, una storia. Sua madre gli racconta di un ragazzino che, in quei luoghi, oltre cento anni prima, sognava di conoscere il mondo ed entrare nella Storia. Il suo nome era Giuseppe Borsalino. Nato in provincia di Alessandria, in una famiglia umile, ebbe il coraggio di fuggire. Apprese il mestiere di cappellaio da un artigiano locale, ma si avventurò oltre confine, tentando la fortuna in Francia con pochi spiccioli in tasca, per affinare la tecnica e nutrire il suo innato gusto del bello. Intuì subito l’importanza dei contatti e delle relazioni internazionali, ma non dimenticò mai le sue origini, e fu proprio una volta tornato a casa, insieme alla famiglia, che fondò l’impresa omonima. Quella di Borsalino è anche la storia di un precursore. Fu tra i primi a esportare il Made in Italy nel mondo, al punto che il suo nome è ovunque sinonimo di stile ed eleganza. Memore della povertà e dei sacrifici patiti, ebbe sempre a cuore i diritti dei suoi operai, in un’epoca in cui la tutela dei lavoratori non era ancora una priorità. La sua parabola va di pari passo con l’affresco vivace di un’Italia lontana, quella dell’Ottocento, alle prese con un’identità unitaria ancora da costruire e con i primi, timidi sussulti di tecnologia e modernità.

L’AUTRICE

Rossana Balduzzi Gastini è nata nel 1963 ad Alessandria, dove vive tuttora con il marito e i figli. Laureatasi al Politecnico di Milano, per anni ha esercitato la professione di architetto. Ha esordito come scrittrice con i thriller Life on loan e Covered (Betelgeuse Editore), di cui sono stati già acquisiti i diritti tv.

 

 

Nel mondo moderno, sempre più preso da “frenesie” e “novità”, i prodotti agroalimentari ed in particolare quelli tipici si sono ritagliati uno spazio importante. Per questo la valorizzazione del patrimonio agroalimentare è una delle vere ricchezze italiane. Cibo e vino sono l’espressione culturale di un territorio: in cucina c’è storia, tradizione, civiltà. In questo libro Carlo Aguzzi ci guida in un percorso che, partendo dalla storia di un paese, ci porterà ad assaporare i piatti ed i sapori di un tempo, per guidarci verso i “santuari del gusto”.

L’AUTORE

Sommelier, appassionato di storia e di cucina, Carlo Aguzzi è uno dei più apprezzati e validi conoscitori del panorama agroalimentare del nostro territorio.  La sua attività non si limita però al territorio pavese, ma ha un respiro internazionale: ha infatti rappresentato l’Italia al parlamento europeo di Strasburgo nel 2004, in occasione dei brindisi ai nuovi ingressi all’interno dell’Unione, ed è stato Cicerone nel corso di serate enogastronomiche con prodotti pavesi a Varsavia (Polonia), in Lituania (proponendo abbinamenti tra vini oltrepadani e piatti locali) e in Germania.

 

 

Via Borioli, Via Radaelli, Via Redecesio. Tre strade racchiuse in un fazzoletto di terra che, a partire dagli anni ’30, diventarono il regno delle lavanderie che servivano tutta la città di Milano. Associati in una cooperativa, i lavandai vivevano in case spaziose, dai grandi prati, dove i panni stesi ad asciugare in filari riempivano l’aria di un caratteristico profumo di pulito. Tra di loro Domenico, vitale, instancabile, generoso, erede di una famiglia in cui il pesante ritmo del lavoro in lavanderia viene prima di tutto, prima anche dei sentimenti. Ma lui è diverso. Inguaribile romantico, affronta la vita con quella leggerezza che non è mai superficialità, e ci porta con lui tra le bombe della seconda guerra mondiale, nei campi di lavoro, tra i reduci liberati dagli alleati, sempre con quel sorriso fiducioso, lo stesso che sfodera sulla pista da ballo, ammirato e conteso da tutte le donne. La sua vicenda biografica è specchio dell’Italia che rinasce dopo la guerra, i suoi amici comaschi sono il simbolo della nascente industria italiana, le sue difficoltà sono quelle dei tanti giovani che hanno costruito il paese in cui noi viviamo. Accanto a lui Carla, bella, altera, determinata, esile ma fortissima. Un grande amore. Che questo libro racconta dando spazio alle tante figure che animano la loro vita, in un romanzo che è la storia di una famiglia, ma ancora di più di un mondo che non esiste più. Quello dei Lavandai di Via Borioli.  

Con le più belle canzoni milanesi suonate dal maestro Denis Biancucci.

A seguire aperitivo a cura della Pasticceria Dante di Vigevano e del sommelier Carlo Aguzzi

 

 

In collaborazione con la Libreria Le Mille e Una Pagina di Mortara, la prima edizione della Rassegna Letteraria “Libri in Risaia”.

4 appuntamenti da non perdere per un viaggio in generi diversi della letteratura al femminile.

Sabato 15 settembre, alle ore 17.30, presso la libreria Le Mille e Una Pagina di Mortara, Cristina Colli presenta il suo “Il Vangelo secondo la Colli”, PiM edizioni, breviario del vivere moderno con riflessioni ironiche ma non troppo.
A seguire, rinfresco e brindisi per festeggiare il compleanno della libreria.

Domenica 16 settembre, alle ore 17.30, a San Cassiano, Maria Forni presenta Bianca Garavelli in “Beatrice, la Musa di Dante”: la più importante dantista italiana ci conduce in un viaggio alla scoperta del personaggio femminile fondamentale nella poetica dantesca.

Sabato 22 settembre, alle ore 17.30, Laura Pariani presenta alle Mille e Una Pagina il suo “Di ferro e di acciaio”, NN Editore, finalista al Premio Letterario Città di Vigevano.

Domenica 23 settembre, alle ore 17.30, Sara Rattaro, importante voce della narrativa italiana al femminile, sarà a San Cassiano con il suo “Uomini che restano”, Sperling & Kupfer.

È quasi Natale. A Milano, in un ristorante già addobbato a festa, la proprietaria si prepara ad accogliere le ospiti abituali del giovedì. Andreina, Carlotta, Gloria e Maria Sole: quattro amiche, quattro giovani donne che ogni settimana si regalano quel momento di chiacchiere e confidenze. Due single, due in coppia, tutte alle prese con i dubbi del cuore: relazioni che le rendono felici a metà, uomini che dopo grandi dichiarazioni e doni preziosi si sono volatilizzati, oppure sono entrati in modalità-pantofola. Quella sera, le attende un compleanno da festeggiare. Ma anche una confessione imprevista: Andreina aspetta un bambino. Proprio lei, soddisfatta della sua vita da single impegnata nel lavoro, ora deve affrontare una scelta che la coglie impreparata. «Che non ti venga mai in mente di fare un figlio senza avere un marito», le ripeteva sempre sua madre, per risparmiarle quanto era capitato a lei in un’epoca in cui una situazione simile era causa di scandalo e grandi sacrifici per una ragazza. Andreina appartiene a una nuova generazione di donne, più emancipate e disinvolte, eppure di fronte a quella decisione si sente smarrita. Una cosa è certa: qualunque sia la sua scelta, le amiche le saranno sempre accanto, come una famiglia.

L’AUTORE

Sveva Casati Modignani è una delle firme più amate della narrativa contemporanea: i suoi romanzi sono tradotti in venti Paesi e hanno venduto oltre dodici milioni di copie. L’autrice vive da sempre a Milano, nella casa in cui è nata e che apparteneva a sua nonna.